Comune di Petritoli

Moregnano

Studi toponomastici farebbero derivare Moregnano da Murena, possedimento patrizio d¬íepoca romana il cui periodo storico ?® ampiamente documentato su tutto il territorio di questa piccola frazione. E¬í facilmente  dimostrabile con reperti archeologici ancora presenti sul luogo che la collina sovrastante Moregnano, in prossimit?† della villa Monaldi, era interessata da uno dei molteplici insediamenti sparsi di non rilevante consistenza demografica d¬íepoca picena definito con terminologia moderna: ¬ìAbitato¬î, la cui necropoli era posta proprio dove fu poi fondato il castello. E¬í chiaro quindi, anche per l¬íinorganicit?† stratigrafica dei reperti trovati ed in continuo riaffioramento che il livello degli attuali orti fu realizzato in concomitanza del livellamento della collina su cui doveva sorgere il castrum e dai cui lavori deriv?? la distruzione della necropoli. L¬íevoluzione storica del territorio moregnanese potrebbe continuare in periodo farfense con la costruzione della corte di Santa Maria Ma tris Domine, una porzione di questa fu confiscata dal duca Ildebrando a Rabennone e a sua moglie Alerona: ad avvalorare questa tesi vi ?® un reperto con inscrizione risalente alla fine dell¬íVIII secolo, sicuramente appartenente alla primitiva chiesa di San Marco di Ponzano.
La prima citazione storica che riguarda Moregnano ?® del XI secolo e si dice in possesso, insieme con altri castelli, al vescovo Ugone di Fermo con ordinaria giurisdizione. Un altro documento pergamenaceo c¬íinforma che Moregnano divenne possesso della citt?† di Fermo il 14 giugno 1214 con il trattato di Polverii del figlio d¬íAzzo VI d¬íAldovrandino il quale, sconfitto l¬íesercito dei Conti di Celano ed ottenuta rinvestitura del Marchesato, conferm?? il possesso alla citt?† di Fermo di diversi castelli donandone altri tra i quali quello di Moregnano. In questo periodo storico il castrum Morangiani doveva consistere in una cinta di mura con all¬íinterno pochissime abitazioni e nessuna chiesa in quando la pieve era ancora posta sul pianoro di fondovalle vicino all¬íattuale fonte vecchia ed esistente gi?† nel 1290.
Il piccolo castello di Moregnano nel corso della sua storia non ha subito situazione belliche devastanti se non in alcuni casi. Nel 1415, durante la Signoria dei Migliorati di Fermo, fu occupato dall¬íesercito dei Malatesta anche se in maniera meno cruenta del vicino castello di Torchiaro. Di quest¬íassalto svolto con l¬íausilio dell¬íartiglieria, in anni in cui non erano ancora state costruite le scarpe ai muri di cinta, rimane una palla di bombarda in calcare del diametro di circa 20 centimetri ritrovata a Moregnano durante una ristrutturazione. Subita la sconfitta dal Malatesta, dovuta a Braccio di Montone, presso Assisi, i castelli del fermano secondo le cronache d¬íAnton di Nicol?? ritornarono tutti all¬íobbedienza di Fermo, Moregnano lo fece il 17 luglio del 1417. Durante il governo Napoleonico Moregnano fece parte del Dipartimento del Tronto, lo stesso Amministratore, Savino Savini gi?† Edile, cittadino fermano aveva casa, famiglia e terre a Moregnano, libero comune fino al 1869, privato della municipalit?† divenne frazione di Petritoli.
L¬íaspetto architettonico odierno poco ha conservato dell¬íarchitettura originale essendo stata praticata una massiccia sostituzione dell¬íedilizia nel XVIII secolo. L¬íorientamento dell¬íantico castello che sfrutta l¬íandamento di crinale, e in direzione est-ovest, di forma allungata ma poco profonda cos?¨ che diviso il suo interno in sole tre vie convergenti verso la piazza, queste non presentano nessun collegamento trasversale.
Il circuito murario ?® ancora leggibile anche se trasformato in case muro, con porzioni di torri rompitratta alcune delle quali munite di feritoie a lama con svasatura interna e collegamenti sotterranei paralleli alle mura di cinta. La parte pi?? alta dell¬íabitato dalla seconda met?† del ¬ë600 alla seconda met?† del ¬ë700 ?® stata ampiamente rimaneggiata con l¬íinserimento sul lato sud della piazza di due palazzi di campagna che i possedenti terrieri, originari di Fermo, usavano come residenza saltuaria e luogo di stoccaggio temporaneo dei loro prodotti agricoli, in un periodo storico in cui l¬íistituzione del porto franco di Ancona nel 1731 produsse un incremento del reddito agrario. Su questo lato della piazza vi ?® collocato il palazzo comunale dello stesso periodo. Il lato nord della piazza, demolita in parte la chiesa preesistente, fu occupata dalla casa parrocchiale ora casa Properzi, mentre sul lato ovest fu costruita la nuova chiesa su progetto di Pietro Augustoni da Como nel 1796. L¬íimponente edificio ecclesiastico ha definitivamente distrutto le mura esistenti su quel lato insieme a due torrioni ed al fossato che sicuramente doveva esistere ancora a quel tempo e definitivamente colmato con l¬íinterramento di parte della torre campanaria quando per ovvi motivi di comodit?† in epoca recente si ?® deciso di realizzare un ingresso carrabile su quel lato. Nonostante queste notevoli trasformazioni, l¬íimpianto dell¬íantico castello di Moregnano si ?® per?? mantenuto, soprattutto per l¬íassenza d¬íagglomerati edilizi e costruzioni recenti in prossimit?† del centro storico la cui valenza paesaggistica n¬íaccentua l¬íidea di borgo fortificato.
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